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Incontro
con Gesù
Una volta ho avuto un cliente che soffriva
di agorafobia. Non usciva mai di casa. Non ci aveva
nemmeno mai provato. Diciamo che è una malattia
da ricchi. L’agorafobia non è una malattia
da poveri. Immaginate di non avere soldi e di soffrire
di agorafobia. Cosa fareste per vivere? Morireste
di fame. Quello diventerebbe il problema. Bisogna
avere soldi per pagare l’ affitto, per avere
delle persone che vi portano le provviste, e tutto
il resto. Questo la rende una malattia da ricchi.
A me piacciono i ricchi. I terapeuti mi chiamano e
dicono: “Abbiamo un agorafobico con cui lavorare.”
Il mio portafoglio comincia a fare “tum, tum,
tum.” Ci farò un salto.
È facile lavorare con loro. Io faccio semplicemente
in modo che abbiano più paura di rimanere a
casa. Entro e dico: “Salve! Bella giornata per
un esorcismo, eh? Sembra terribile fuori. Vuoi startene
qui a giocare con me?”.
Adoro lavorare negli ospedali per malattie mentali.
Non possono scapparmi. Mi piace il concetto. Una volta
che mi recai in uno di questi, e il personale mi raccontò
quanto fossero impossibili i pazienti. Io pensai:
“Ah! Non hanno ancora visto niente.”
Non so quanti di voi abbiano sentito la storia di
Milton con Gesù Cristo. Lui ha guardato questo
tizio e gli ha detto: “Ho sentito che una volta
facevi il falegname.” Il tizio ha risposto:
“Sì.” Il giorno dopo, Milton gli
ha chiesto: “Credi nell’aiutare le persone?”.
Così, lo ha mandato fuori a lavorare con i
muratori sul retro dell’edificio dell’ospedale.
L’hanno curato loro, non Milton!
Prendete un gruppo di muratori in Arizona. A questi
tizi non gliene frega proprio niente se sei Gesù
Cristo. Tanto per cominciare, la maggior parte di
loro è di religione battista. Affilano i coltelli
guardando i tuoi testicoli. Di certo, smetti quasi
istantaneamente di essere schizofrenico!
Ma questo ha funzionato. Perciò, quando mi
è capitato di fare formazione e alcuni medici
del posto mi hanno detto che avevano questo cliente
che credeva di essere Gesù Cristo, che faceva
a pezzi le lenzuola e si vestiva tutto di bianco e
cose del genere, ho fatto: “Ouuuuhhh!”
Ho fatto una cosa molto semplice. Sono andato a comprarmi
una cintura di attrezzi da falegname, e due assi di
legno, una di due metri e l’altra di un metro
e mezzo e un mucchietto di chiodi grandi. Sono aggeggi
lunghi circa venti centimetri. Ho preso anche una
cintura di attrezzi con una mazza di due chili.
Sono entrato. Questo tizio era sdraiato sul suo letto.
Ho preso il mio metro e l’ho misurato per il
lungo: Gli ho preso le braccia, gliele ho aperte in
fuori ai lati. Ho fatto una X su entrambe le sue mani
con un pezzo di gesso. Lui mi ha guardato. Ho appoggiato
l’asse di un metro e mezzo su quella di due
metri che era già sul pavimento, ho tirato
fuori la mia mazza, e ho cominciato a smartellarle
insieme. Whacckkk!!
Lui si è sporto verso di me e mi ha chiesto:
“Cosa sta facendo?”. Io ho guardato in
su e ho detto: “Tu sei Gesù Cristo, vero?”.
Lui mi ha chiesto: “Perché vuole saperlo?”.
Io ho detto “Oh, niente.” Whaaacckkk!
Ho preso un paio di quei chiodi e li ho messi alle
due estremità dell’asse, ho guardato
le sue mani, e ho cominciato a sbavare un po’
dagli angoli della bocca.
L’ho guardato e ho detto: “Io sono ebreo!
Pasqua si avvicina! In effetti, domani è venerdì
santo. Ah ah ah.”
Il tizio ha detto: “Aspetti un attimo! Io sono
schizofrenico! Questa è solo una malattia mentale!”.
Io ho urlato “Dicono sempre così!”.
A questo punto, i pazienti chiamano il dottore con
la campanella e gridano: “Sono guarito! Sono
guarito! Fatemi uscire!”. Vendere macchine sarebbe
molto più facile.
Quando si parla di schizofrenia si dice sempre che
gli schizofrenici hanno perso il contatto con la realtà.
Quindi, si cerca di rimetterli in contatto con la
realtà. In quanto fisico, io sapevo che non
possiamo trovare “la realtà.” Io
mi sono sforzato di rendere reale quello che credevano,
qualunque cosa fosse. Se i pazienti credono di essere
braccati dalla CIA, chiamate la CIA perché
venga a braccarli. Per me è vero.
di Richard Bandler
tratto dal libro: Il tempo per
cambiare – NLPItaly Editore
Per informazioni su come approfondire
l'argomento chiama Alfonso Guizzardi, presso il Centro
IL GIARDINO DELLE MERAVIGLIE allo 0744-998083
oppure 339-3693820
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