Appunti sull’insegnamento

(Frasi dette a vari studenti durante lezioni reali)

Questo non respirare; è sollevare e afflosciare il torace. Capisco alla fine, che se non cerco di respirare, respiro….. Il controllo non va imposto ma esercitato nel corso del processo. Hai cercato di usare il tuo organismo riducendo principalmente la sua capacità di coordinazione. Il cambiamento comporta l’esecuzione di un’attività che va contro le abitudini della vita. Le cose che non esistono sono le più difficili da eliminare. Non è il modo in cui ti siedi o ti alzi da una sedia, anche nelle migliori condizioni, che conta; quella è solo cultura fisica. Ciò che conta è quello che fai quando ti prepari ad eseguire il movimento. Non esiste una posizione corretta ma esiste una direzione corretta. Tutte le azioni che una persona svolge dipendono dalla direzione mentale alla quale è abituata ed è la sua fede in essa che la rende riluttante a cambiarla con la nuova forma di direzione che si cerca di comunicargli.

Stai facendo quello che si può definire “lasciarsi in pace”. Il “fare” nel tuo caso è così eccessivo che stai praticamente paralizzando le parti che vorresti usare. Bisogna pensare moltissimo prima di eseguire un’azione perché la vecchia idea associata all’esecuzione dell’azione è pronta a ripresentarsi. Non si può dire ad un a persona quello che deve fare perché quello che deve fare è una sensazione. Tutti gli idioti del mondo credono di fare effettivamente quello che pensano di fare. Non puoi fare una cosa che non conosci se continui a fare quello che conosci. Non stai prendendo decisioni; stai facendo cinestesicamente quello che ti sembra giusto. Ci insegnano sempre quello che dobbiamo fare lasciando che continuiamo a fare le cose che non dovremmo fare. L’esperienza che vuoi ottenere sta nel processo di ottenerla. Se hai qualcosa, lascialo perdere. È il processo di ottenimento che vuoi, non l’ottenimento in sé. Seguendo i normali metodi educativi l’allievo fa diciannove esperienze sbagliate ed una giusta. Dovrebbe essere il contrario.

Tu dici che c’è qualcosa di sbagliato nel fatto che il ragazzo abbia paura. Io dico che hai torto. Visto lo stato in cui si trova sarebbe un problema serio se non avesse paura. Farei degli errori se reagissi a qualche nuovo stimolo come fate voi… Quello da cui stiamo cercando di liberarvi è la vostra “individualità”, e non riusciamo a farlo. L’individualità è un’abitudine. Ti stai liberando delle tue vecchie idee preconcette perché ti stai liberando delle tue vecchie abitudini. Se usiamo il cervello possiamo gettar via le abitudini di una vita in pochi minuti. Evita di fare le cose che hai sempre fatto e sei già a metà strada. Stai facendo qualcosa che non ti ho chiesto di fare. Non capisci che quello che tu chiami l’impossibile non potrà mai avvenire a meno che non fai la cosa che non era previsto che tu facessi.

Quando la gente si presenta a te con l’idea di disimparare più che di imparare si trova nella forma mentale giusta. Se la gente continua a credere di “sapere” non è possibile eliminare nulla: l’insegnamento diventa impossibile. È là in mezzo a tutti gli altri pensieri. Quando ti trovi di fronte ad un dilemma non lo perdi, la cosa che ti aiuta a superare la crisi diventa semplicemente “cosciente”. Quando si farà una ricerca su questo lavoro si scoprirà che quello che facciamo qui è esattamente quello che avviene in natura, nelle condizioni adatte, con la differenza che qui impariamo a farlo in maniera cincia.

Ottiene quello che gli sembra essere la posizione giusta ma questo significa soltanto che ottiene una posizione confacente alla sua coordinazione difettosa. La persona che prega gli altri di aiutarla a liberarsi di qualche problema non farà mai lo sforzo necessario per liberarsene. Io posso cercare di fare del mio meglio per aiutarti ma se tu non lo sai o non lo capisci, reagirai a quello che faccio come se fossi un tuo nemico. La cosa giusta, se lasciati a noi stessi, sarebbe l’ultima cosa che faremmo perché sarebbe l’ultima a sembrarci quella giusta da fare. Volete tutti sapere se state facendo la cosa giusta. Progredendo ulteriormente in questo lavoro farete la cosa giusta, ma non lo saprete e non vorrete saperlo. Vuoi sentire se stai facendo la cosa giusta o no.

Per liberarti di questo segui il mio consiglio: non importa un bel niente se stai facendo la cosa giusta o no. Non appena smetterai di pensare a questo l’ostacolo sarà rimosso. Nonostante il fatto che le condizioni siano cambiate e il nostro concetto di giusto sia diventato sbagliato, continuiamo ad aderire alla vecchia idea di cercare di fare la cosa giusta. A meno che non sei disposto a sorridere ed essere soddisfatto quando ti dico che sbagli, non venire da me. Quando la gente ha un concetto sbagliato del giusto è inevitabile che la cosa giusta gli sembri sbagliata. Sapere quando ci sbagliamo è tutto ciò che ci serve sapere in questo mondo. Non capisci che se ottieni la perfezione oggi ti troverai più che mai lontano da essa? Tutti vogliono fare la cosa giusta ma nessuno si ferma a pensare se la sua idea di giusto è giusta. La gente che non ha niente da perdere capisce bene quello di cui parlo. Sta raggiungendo lo stadio in cui le cose accadono. Prima si trovava allo stadio in cui le cose iniziavano ad accadere e quella sensazione gli piaceva.

Adesso ha passato quello stadio e pensa che non stia accadendo nulla. Quando verrà il momento in cui potrai fidarti delle tue sensazioni, non vorrai più usarle. Un fatto non cambia solo perché tu non riesci a percepirlo. Stai attento al materiale stampato: potresti leggere quello che non c’è scritto. Quello che guadagni da una parte lo perdi dall’altra. Non devi quindi cercare di ottenere risultati specifici. Tramutate tutto, sia in campo fisico, mentale che spirituale, in tensione muscolare. Il “cercare di fare” dà importanza solo a quello che già sappiamo. Il carattere e l’individualità di un uomo si riassumono nel modo in cui usa se stesso. (Tratto da: La Tecnica Alexander. Scritti scelti e introdotti da Edward Maisel. Traduzione di Paolo Olivieri, Casa Editrice Astrolabio)

Per sperimentare la Tecnica Alexander chiama la segreteria dell’associazione IL GIARDINO DELLE MERAVIGLIE al 335-66.43.797 oppure puoi visitare la sezione seminari alla pagina www.giardinomeraviglie.it/appuntamenti.


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