C'era una volta

Nell’agosto del 1998 quando il Giardino delle meraviglie fu acquistato dagli attuali proprietari, Alfonso e Nicoletta, era un vecchio casale abbandonato ormai da più di 30 anni, chiamato il Papile, risalente al 1800.

Non si conosce bene l’origine di questo nome, né da chi fu costruito, si sa soltanto che alcune pietre con cui fu edificato, tutt’oggi visibili, appartenevano ad antichi templi. In epoca recente fu di proprietà della famiglia nobile amerina I CANSACCHI. Nel 1900 fino agli anni ’60 ci hanno vissuto diverse famiglie contadine, fino a quasi 40 persone; ci si organizzavano feste, riunioni del vicinato, c’erano molti animali nelle stalle sottostanti, ci nacquero tanti bambini. Il fascino che già allora lo contraddistingueva dalle altre costruzioni della campagna di Montecampano era la sua posizione predominante sulla suggestiva vallata a ridosso dei tre monti: Il Soratte a Sud, Il Terminillo a Est, il Cimino-Soriano a Ovest.

Fu questa vista mozzafiato, coltivata a girasoli a ridosso di un bosco, che, in quella calda estate del ’98, incantò Nicoletta e Alfonso insieme all’atmosfera magica di questo lembo di terra umbra che si immette nell’Alto Lazio, laddove tanti secoli fa gli etruschi si erano spinti oltre il confine laziale.
Una vista che non sfuggiva a nessun angolo del casale, da qualsiasi parte ci si affacciasse, grazie alla preminenza della sua posizione – benché ormai fosse diventato un rudere.

La restaurazione iniziò nel febbraio del 1999, il Giardino delle meraviglie fu inaugurato a Capodanno del 2000.

Il messaggio era stato immediato: Creare un’oasi di pace, lontano dal caos vicino a te stesso.

Vivere in campagna