La Nuova Medicina
del dott. Ryke Geerd HAMER

con le sue cinque leggi biologiche ci permette di comprendere come psiche, cervello e organi siano tre livelli dello stesso organismo.

Questo comporta un globale
Capovolgimento della comprensione diagnostica

che ci porta ad una comprensione precisa e scientifica della genesi delle malattie ed in particolare del cancro, spiegandoci in modo dettagliato ed efficace cosa accade negli uomini, negli animali e perfino nei vegetali durante quello speciale momento che chiamiamo comunemente "malattia".

La Nuova Medicina è basata su cinque leggi biologiche (legge significa: evento verificabile sempre, in qualsiasi momento, qualsiasi luogo e per qualsiasi paziente scelto a caso). Queste cinque leggi, scoperte empiricamente nel 1981, sono state verificate più; volte in occasione d'incontri e conferenze mediche e riconosciute dall'università di Trnava nel novembre 1998. In tutti i casi esaminati sono state confermate!
Esse ci mostrano secondo quali criteri si genera la malattia e come si sviluppa ai tre livelli: psichico, cerebrale ed organico.

La conoscenza di queste cinque leggi biologiche ci offre oggi la possibilità; di riconsiderare tutte le "malattie" in termini nuovi e realmente coerenti. In effetti, le cosiddette malattie, secondo la Nuova Medicina, sono parte di un "programma speciale, biologico e sensato" della natura e sono considerate "sensate" proprio dal punto di vista evolutivo (della filogenesi).
L'apprendimento della Nuova Medicina permette al paziente di non sentirsi più; congelato dalla paura e dal panico di fronte alla propria malattia! L'effettiva e reale comprensione e, di conseguenza, la fiducia nell'intelligenza infinita della Natura, gli permetterà di eliminare la sensazione di impotenza di fronte ad una diagnosi apparentemente ineluttabile: da quell'idea appiccicosa del presunto "brutto male che lo rode dall'interno e da cui apparentemente non ha scampo!

In base alla manifestazione organica e soprattutto tramite l'analisi della TAC cerebrale, siamo ora in grado di trovare, sia a livello cerebrale sia a livello conflittuale, l'esatta origine della malattia.
Le scoperte del dottor Hamer (medico, internista, primario in ginecologia oncologica, insegnante universitario) ci portano, dal punto di vista scientifico, ad un capovolgimento della comprensione diagnostica della medicina attuale tale da poter essere paragonate alle scoperte fatte a suo tempo da Copernico.
In effetti, allorquando tutti i maggiori scienziati dell'epoca affermavano che la terra fosse piatta, egli scoprì che è rotonda e che è la terra a girare attorno al sole. Parimenti il dottor Hamer ha scoperto che il cancro non è il frutto di una cellula "impazzita" e "maligna", ma bensì che la malattia è la risposta biologica ad un ordine sensato del cervello: un programma speciale, biologico e sensato della natura dove "ogni processo nella natura, dal punto di vista evolutivo, ha un senso biologico", "la cellula, l'organo ed il cervello sono strettamente interconnessi", e "nulla succede all'interno di un organismo senza il coinvolgimento del proprio computer centrale: il cervello".

Colui che sarà disposto a verificarne la fondatezza, non necessiterà di dogmi, ipotesi o statistiche, tanto care alla medicina attuale, bensì potrà semplicemente ascoltare ed osservare con estrema attenzione, consapevolezza e spirito scientifico il "linguaggio arcaico, intelligente della natura".

Prima Legge Biologica
La legge ferrea del cancro (e di tutte le "malattie")

La Legge Ferrea del Cancro è una legge biologica inerente non solo al cancro o alle malattie oncoequivalenti ma per tutte le cosiddette malattie.

E' un sistema sovradeterminato nel senso più rigorosamente scientifico del termine. Significa che se conosciamo bene uno dei tre livelli possiamo dedurre e determinare precisamente gli altri due.

Essa comporta tre criteri:

Primo criterio
Ogni programma Speciale, Biologico e Sensato (SBS) del cancro o delle malattie oncoequivalente è generato da una Sindrome di Dirk Hamer (DHS), vale a dire da uno choc estremamente acuto, inaspettato, drammatico e vissuto con un senso di isolamento, che si verifica contemporaneamente, o quasi contemporaneamente, ai tre livelli: Psichico - Cerebrale - Organico.

Secondo criterio
Il contenuto del conflitto biologico (quel sentimento che l'individuo percepisce immediatamente, intimamente) determina, nell'istante della DHS tanto la localizzazione nel cervello del cosiddetto Focolaio di Hamer (FH), quanto la localizzazione del tumore o malattia oncoequivalente nell'organo per ogni corrispondente programma SBS.

Terzo criterio
Il decorso del programma SBS sui tre livelli (psiche - cervello - organo) è sincrono, a partire dalla DHS fino al termine della fase di soluzione del conflitto (compresa la crisi epilettica o epilettoide):

- fase di conflitto attivo dalla DHS fino alla soluzione del conflitto:
conflitto a livello emotivo = focolaio di Hamer attivo nel cervello con cerchi concentrici nitidi = fase attiva a livello organico.

- fase di riparazione dalla soluzione del conflitto fino alla normotonia:
tranquillità emotiva = il Focolaio di Hamer edemizza (si gonfia), i cerchi nel cervello risultano sfuocati = fase di riparazione a livello organico.

Seconda Legge Biologica
Il decorso bifasico dei programmi Speciali, Biologici e Sensati(SBS) dei tumori e malattie oncoequivalenti
a condizione di arrivare alla soluzione del conflitto (conflittolisi: CL).

Lo schema rappresenta, partendo da sinistra, il ritmo normale giorno/notte (normotonia).
Al mattino, in concomitanza alla maggiore produzione di corticosteroidi, entriamo prevalentemente in simpaticotonia, siamo svegli e attivi. Verso sera entriamo invece prevalentemente in vagotonia, ci rilassiamo e possiamo dormire.

Dopo una DHS, abbiamo la fase di conflitto attivo chiamata fase di stress, di simpaticotonia permanente o delle "mani fredde" (attivazione dell'innervazione simpatica del sistema nervoso autonomo: vasocostrizione, aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, irrigidimento, sudore freddo, aumento del tasso di noradrenalina nel sangue, ecc.).
In questa fase troveremo le cosiddette malattie fredde (astenie, anemie, consunzioni, ecc.)

Dopo la soluzione del conflitto (conflittolisi = CL) segue la fase di riparazione chiamata fase di rilassamento, fase pcl (postconflittolisi), di vagotonia permanente o delle "mani calde". attivazione dell'innervazione parasimpatica (o nervo vago) del sistema nervoso autonomo: vasodilatazione, rallento del ritmo cardiaco (bradicardia) e diminuzione della pressione arteriosa.
In questa fase troveremo le cosiddette malattie calde (febbre, stanchezza, dolori persistenti, ecc.)

Nel mezzo della fase di soluzione del conflitto la vagotonia permanente è interrotta dalla crisi epilettica o epilettoide che è la "virata di timone" verso il ritorno alla normalità. Questa crisi epilettica o epilettoide corrisponde, a livello vegetativo ad una fase simpaticotonica, a livello cerebrale, alla costrizione violenta del focolaio di Hamer (FH) che in questa fase è gonfio e presenta un edema, permettendo così di espellere i liquidi trattenuti nel corpo durante questa prima fase di riparazione (pcl A), a livello organico: crisi motoria tonico-clonica, conati di vomito, coliche intestinali, lisi polmonare, ittero, infarto del miocardio, ecc.)
Da questo momento l'organismo tende di nuovo a ripristinare tutte le sue funzioni e rientra, alla fine della fase di soluzione, nel ritmo normale giorno/notte.

Terza Legge Biologica
Il sistema ontogenetico programmi Speciali, Biologici e Sensati dei tumori e delle malattie oncoequivalenti
(SBS del cancro, SBS delle malattie oncoequivalenti)

Tabella delle correlazioni tra: sistema ontogenetico e legge del decorso bifasico dei programmi SBS dei tumori e delle malattie oncoequivalenti

Nello schema sono illustrati due gruppi cerebrali differenti (vedi anche tabella sinottica):
- il gruppo giallo del cervello antico o paleoencefalo (tronco cerebrale e cervelletto)
- il gruppo rosso del cervello recente o neoencefalo (corteccia e midollo cerebrale).
Questa suddivisione del cervello è determinata dalle leggi dell'embriologia.
Nella fase del conflitto attivo, (fase attiva, simpaticotonica):
- Il gruppo giallo produce tumori adenoidei compatti con proliferazioni cellulari.
- Il gruppo rosso produce, nella stessa fase, necrosi e ulcere dei tessuti.
Nella fase di soluzione del conflitto, fase di riparazione, vagotonica, postconflittolisi (pcl) succede esattamente il contrario:
- il gruppo giallo del paleoencefalo (antico) riduce i tumori per necrosi caseosa tramite
funghi e micobatteri, mentre
- il gruppo rosso del neoencefalo (recente) colma le necrosi e le ulcere con l’aiuto di virus, batteri, relativi gonfiori e produzioni di cisti.

Quarta Legge Biologica
Il sistema dei microbi condizionato ontogeneticamente.
Correlazioni tra cervello, foglietto embrionale e microbi

A sinistra, l'immagine presenta lo schema del cervello, e a destra i microbi corrispondenti che, su ordine del cervello e solo a partire dalla conflittolisi (CL), danno inizio alla loro attività "patologica". (vedi anche tabella sinottica)

- funghi (giallo), ovvero i microbi più antichi del nostro organismo, si attivano esclusivamente cagliando e riducendo tramite necrosi caseosa i tumori degli organi dell'endoderma diretti dal tronco cerebrale (ad esempio adenocarcinoma intestinale) come pure tumori degli organi del mesoderma cerebellare diretti dal cervelletto. I funghi proliferano a partire dalla DHS e diventano patogeni solo dopo la CL.

- virus (rosso), che sono i microbi più recenti del nostro organismo, proliferano e si attivano esclusivamente nella fase di riparazione per riparare le ulcere e necrosi dell'ectoderma diretto dalla corteccia cerebrale (ad esempio ulcera della mucosa nasale).

Fra questi due gruppi abbiamo:
- batteri acidoresistenti e micobatteri che proliferano a partire dalla DHS e diventano patogeni solo dopo la CL, per eliminare tramite necrosi caseosa i tumori degli organi dell'endoderma diretti dal tronco cerebrale e del mesoderma cerebellare diretti dal cervelletto (ad esempio adenocarcinoma mammario).

- batteri (arancione) che proliferano e si attivano esclusivamente dopo la conflittolisi, per riparare le necrosi degli organi dell'ectoderma e del mesoderma del neoencefalo diretti dalla corteccia e dal midollo cerebrale (cosiddetta sostanza bianca).

Quinta Legge Biologica
Il senso dei programmi Speciali, Biologici e Sensati (SBS) della Natura (la quintessenza)

Alla luce della Nuova Medicina, con le sue cinque leggi biologiche, riproducibili e verificabili su ogni paziente preso a caso, non è più possibile ignorare il nuovo modo di pensare che l'accompagna.

Per la prima volta nel campo della medicina scientifica assistiamo ad un reale capovolgimento della comprensione diagnostica. La conoscenza delle cinque leggi biologiche della Nuova Medicina ci permette di determinare secondo quali criteri si sviluppano tutte le nostre malattie. Essa ha appurato che non si tratta di vere e proprie malattie, ma parti di un programma speciale, biologico e sensato della natura. Le fasi di conflitto attivo sono altresì necessarie e possono aiutare a risolvere un conflitto. In effetti, un conflitto presente nell'ambito della natura è per noi qualcosa di positivo, di sensato dal punto di vista della filogenesi (la storia dell'evoluzione).

Quando ad esempio un boccone troppo grosso resta bloccato in un punto del all'interno del colon, allora vedremo sensatamente attivarsi il corrispondente relè nel tronco cerebrale, attivando sensatamente i corrispondenti programmi SBS, sia per produrre maggiore peristalsi e quindi spingere il boccone più avanti, sia un adenocarcinoma fortemente muco-secernente proprio a monte del boccone bloccato per inizialmente farlo scivolare grazie al muco, e in seguito spingerlo via con il tumore stesso. quando poi il boccone si è rimesso in moto allora vedremo sensatamente che il tumore smette istantaneamente di crescere e i funghi (es. candida) o i micobatteri presenti (es. TBC) iniziano la loro attività di riduzione del tumore per necrosi caseosa sino al completo ripristino del canale intestinale.

Se ora valutiamo i sintomi abbiamo in fase attiva del conflitto: simpaticotonia, peristalsi accelerata nella zona del boccone bloccato e quindi coliche intestinali locali; in fase di soluzione avremo: vagotonia peristalsi accelerata in tutto l'intestino, ev. anche diarrea con muco intestinale e, dopo qualche crampo intestinale, anche un pò di sangue (buon segno! = crisi epilettoide e ritorno alla normalità).

Come possiamo vedere, è la prima volta in medicina che abbiamo la possibilità di avere una visione d'insieme di tutte le nostre malattie, contemporaneamente, sul piano psichico, cerebrale e organico; fase attiva, fase di riparazione; foglietti embrionali e relativi relè cerebrali; neoencefalo, paleoencefalo; mancino, destrimane; ecc.

Grazie alla scoperta delle cinque leggi biologiche ci è quindi dato di comprendere che:

dal punto di vista della filogenesi, che ogni cosiddetta malattia è parte di un programma Speciale, Biologico e Sensato della Natura (SBS):
IL BUONSENSO BIOLOGICO!

Premessa
L'applicazione pratica della Nuova Medicina deve fare una distinzione fra la terapia ottimale decorrente dalla conoscenza delle leggi biologiche da una parte e dall'altra quella realmente fattibile nelle condizioni attuali mediche, cliniche, sociali, familiari e personali.

Il medico della Nuova Medicina non è un nemico delle medicine, anche se parte dal presupposto che la maggior parte dei processi di madre natura sono già ottimali.

E' da considerare però che ogni medicamento o rimedio impiegato per sostenere in modo efficace il decorso di guarigione deve considerarsi attivo essenzialmente a livello sintomatico. In passato ci eravamo immaginati che i medicinali potessero agire centralmente o perifericamente. Oggi la cosa deve essere molto relativizzata alla luce delle conoscenze delle leggi biologiche.

In pratica tutti i rimedi agiscono centralmente, cioè sull'organo passando dal cervello. Mentre fino ad oggi ci eravamo immaginati che per es. la digitale (Digitalis Purpurea) saturasse il muscolo cardiaco, ora sappiamo che essa agisce cerebralmente sul relè del cuore.

Sappiamo che nella maggior parte dei casi non c'è bisogno di una terapia medicamentosa di sostegno perché, con una durata conflittuale minore e quindi con una massa conflittuale ridotta di regola non ci si deve attendere nessuna particolare complicazione.

Restano i casi che in natura avrebbero esito letale, di cui però dobbiamo prenderci cura particolare in conformità all'etica medica.

Prime valutazioni:
Per poterci situare nello schema del sistema ontogenetico (non a caso chiamata "bussola" di Hamer) di fronte ad una diagnosi o ad un sintomo specifico dobbiamo considerare:

A livello organico e cerebrale:

  • Quale tessuto embrionale e quindi quale area cerebrale sono implicati?
  • A quale fase del programma SBS appartiene il sintomo manifestato?
  • Ci troviamo di fronte ad un programma monociclico (una DHS, una soluzione) o ad una situazione di continue recidive (CF in sospeso, soluzione in sospeso)?
  • Qual è il pericolo reale che la situazione diventi letale a breve termine (es. compressione cerebrale, crisi di ipoglicemia, sindrome dei tubuli collettori renali, ecc.)?
  • Nel caso di un CF attivo: ci è permesso di risolverlo senza incorrere in pericoli letali (es. infarto, embolia polmonare, ecc.)?

A livello emotivo:

  • Il/la paziente è mancino/a o destrimane?
  • Qual è il suo stato ormonale?
  • Quale CF biologico specifico è inerente a quel dato sintomo?
  • Il CF è attivo o il paziente ha già trovato una soluzione?
  • Se il CF è attivo e ci è permesso di risolverlo: è possibile trovare una soluzione reale al CF o siamo costretti a trovare una soluzione "vivibile" dal paziente (CF programmato a vita) o dobbiamo aspettare che la situazione cambi e si possa quindi risolvere il CF o che il paziente "cresca al di sopra" del proprio CF?
  • Se il CF è risolto: la soluzione è definitiva o esiste la ragionevole probabilità che venga riattivato da una recidiva di CF o da un "binario"?

Le complicazioni maggiori si hanno nella fase di soluzione del conflitto, quando, in pratica, si forma l'edema nel Focolaio di Hamer (si gonfia), che segna l'inizio del processo di riparazione e, in qualche caso, possiamo arrivare fino ad avere una compressione cerebrale. Proprio in quel momento bisogna evitare attentamente che il paziente entri in coma. Nei casi meno gravi bastano sostanze come il caffè, tè nero, tè verde, fruttosio, vitamina C, Coca Cola e una borsa di ghiaccio sulla testa (vedi sotto), come ai tempi della nonna.
In casi più gravi, può diventare necessaria la somministrazione di un farmaco astringente come ad es. il cortisone. Il cortisone non è certo una cura contro il tumore; è unicamente una sostanza che agisce sugli edemi cerebrali come pure sugli edemi a livello organico, come ad esempio contro i dolori ossei prodotti da un rigonfiamento del periostio.

In generale, nei casi gravi, il principio è questo: assumere pochi liquidi, tenere la testa in alto, non stare coricati sul lato dell'edema o al sole diretto ed evitare assolutamente infusioni endovenose.

La situazione di ricovero ottimale

La sicurezza per un giovane mammifero è sua madre, per un bambino è la sensazione del suo nido, dell'ambiente fidato che lo circonda. La sicurezza per una persona malata deve essere una felice sensazione di benessere rassicurante.

Con il denaro che oggi si spende per il ricovero di un giorno in un modesto ospedale distrettuale, il paziente potrebbe stare in un albergo di prima categoria con due cameriere personali o anche in un sanatorio di lusso con un'infermiera a propria disposizione.

Ai pazienti non occorre né l'una né l'altra cosa. Hanno bisogno di un ambiente caldo e sicuro in cui sentirsi "come a casa" nel vero senso della parola. Ciò costituisce la base per una terapia psichica quando il paziente deve restare sotto osservazione o ricevere dei trattamenti giornalieri. Affinché il paziente stia nella massima tranquillità occorre però anche che in questo ospedale ideale ci sia un piccolo reparto di cure intensive per far fronte alle complicanze impreviste o anche previste e prevedibili di tipo organico e cerebrale. Un simile reparto intensivo deve anche essere attrezzato di un proprio apparecchio per la TAC in modo che i pazienti durante il loro processo di guarigione non corrano il rischio di essere spaventati dalle prognosi terrificanti dei medici esterni. Ciò nonostante i pazienti dovranno poter usufruire di un livello diagnostico medico ottimale conforme a quello internazionale, cosa possibile senza troppe difficoltà dal momento che questa folle caccia diabolica alle "metastasi maligne" viene a mancare.

In effetti, a parte la stanchezza e i disagi dovuti ai processi di riparazione in atto, nella fase vagotonica il paziente si sente bene, ha buon appetito, dorme bene, è sano tanto quanto lo sarebbe un cane al suo fianco il quale pure mangia e dorme bene, abbaia e scodinzola allegramente.

Il supporto familiare

Di fronte alle scoperte del dottor Hamer l'attitudine comunemente accettata di dare in mano a qualcuno (medico, terapeuta, mago, guru, ecc.) il nostro corpo, la nostra "pelle" malata non è oggi più possibile.

La responsabilità per le proprie scelte terapeutiche, scaturisce naturalmente dalla conoscenza delle cinque leggi biologiche e implica proprio una responsabilità ed un rispetto verso sé stessi ed i propri familiari che finora la persona stessa non doveva sostenere!
("Ormai...", "Il dottore ha detto che devo...", "Il professore ha detto che assolutamente devo subito...", ecc.)

Ora, visto che le situazioni di ricovero ottimali non sono tuttora possibili nelle strutture ufficiali, sarà il paziente stesso che dovrà costituire o trovare quell'ambiente di consenso a lui necessari per la propria sopravvivenza e guarigione.

Come abbiamo potuto vedere, è proprio nel momento di maggiore vagotonia, in cui l'organismo sta mobilitando il massimo delle sue forze per la guarigione, che il paziente è più fragile non solo fisicamente ma soprattutto emotivamente.

E' quindi della massima importanza che l'ambiente familiare e in cui egli si trova come pure gli amici che frequenta gli siano di supporto.

Ma come si fà a dire ad una cara mamma, che non conosce le leggi biologiche e vede suo figlio soffrire fortemente durante la riparazione delle sue osteolisi, che questo dolore è buon segno e che se tiene duro ed evita la morfina egli potrebbe farcela? ... Figuriamoci se poi il signor dottor professor specialista X della clinica oncologica internazionale Y, con tanto di lastre alla mano, le ha detto che ormai suo figlio è pieno fino al collo di metastasi (sic!) e che l'unica cosa pietosa che si possa fare per lui è di non farlo soffrire (e quindi somministrargli morfina ad alte dosi)?
Umanamente è molto difficile!

La "cancrite" o meglio la "paura della malattia e del cancro" propinata con grandi mezzi da tutti i media di ogni razza e senza l'adeguata fondatezza scientifica avrà vinto ancora una volta...

Oggi, grazie alla conoscenza delle cinque leggi biologiche avete forse potuto aprire una finestrella verso una visione d'insieme del funzionamento del nostro organismo che vi permetterà domani di non trovarvi completamente sgomenti di fronte ad una diagnosi nefasta.

Note pratiche
Borsa del ghiaccio: il freddo è astringente, quindi se mettiamo il freddo in corrispondenza dell'area cerebrale in soluzione (calda a causa dell'edema cerebrale) aiutiamo l'organismo a "stringere" quella zona non solo a livello cerebrale ma pure nell'organo correlato (esempio: se durante una tachicardia a riposo mettiamo il ghiaccio sull'area del cervelletto preposta all'innervazione del pericardio, notiamo come il sintomo svanisce in poco tempo).
Per ottenere una fonte di freddo continua possiamo costruire una "pompa termica" a 0°C prendendo il sacchetto blu fuori dal freezer (-18°C) e avvolgendolo con un panno inzuppato d'acqua. L'acqua congela a contatto con il sacchetto e disgelando pian piano resterà alla temperatura costante di 0°C.

La borsa di ghiaccio sarà efficace solo nel momento di crisi (forti disagi in momenti particolari della giornata: subito in concomitanza ad una crisi epilettoide, nausea, strappi di vomito, crampi, ecc. oppure in momenti di forte vagotonia: subito dopo mangiato, crisi eccessive di astenia, prima di addormentarsi, quando c'è troppa febbre, ecc.). Dovrà quindi essere applicata per 15-20 minuti alla volta. Se invece, per il conforto del paziente, vogliamo produrre semplicemente un rinfresco della testa allora una bacinella d'acqua e un panno che il paziente potrà ogni tanto bagnare e applicare sulla testa può bastare.

Orari: i momenti più delicati durante la giornata sono i periodi di forte vagotonia: dopo mangiato e dalle 17-18 fino alle 3-4 di mattina, corrispondenti ai momenti di maggiore vagotonia; queste flessioni vagotoniche si presentano anche in normotonia ma in fase di riparazione vagotonica sono molto più accentuate e, specialmente durante la prima fase espansiva (fase A), producono i maggiori disagi e complicazioni.

I rimedi o medicamenti astringenti come pure la borsa di ghiaccio verranno applicate essenzialmente in accordo con questa curva giornaliera: il cortisone ad es. non deve quindi mai essere somministrato al risveglio (dove inibiremmo la nostra produzione endogena, attiva soprattutto dalle 3-4 di mattina fino alle 11) ma invece dovrà essere distribuita in dosi regolari ogni 3-4 ore durante la giornata dalle 11 alle 23 (siccome l'effetto del cortisone non dura più di 4 ore dalla somministrazione).

Conclusione:
La Nuova Medicina del dottor Hamer, con le sue cinque leggi biologiche sempre verificabili in ogni paziente o affezione scelti a caso, costituisce un formidabile strumento per colui che l'abbia veramente capita. è quindi della massima importanza che le persone vengano a conoscenza di questo nuovo modo di intendere la medicina prima di aver subito lo choc di una grave diagnosi!

In effetti il paziente che ha già subito esplicitamente o meno la stangata della diagnosi ineluttabile entra istantaneamente in panico e quasi sempre in una forte costellazione schizofrenica. Questa, proprio per la sua stessa funzione biologica, gli permette da un lato di fronteggiare biologicamente questa situazione impossibile ma dall'altro lato non gli permette di avere la mente abbastanza lucida da capire le leggi biologiche, cioè che la "malattia" non è né maligna né ineluttabile come invece viene intesa dalla medicina attuale.

Per questo diventa di assoluta importanza che la scelta di qualsiasi direzione terapeutica scaturisca dalla disponibilità profonda del paziente stesso!

Ecco perché domandiamo queste CONDIZIONI ESSENZIALI per un approccio terapeutico serio e fruttuoso:

  • Che il paziente stesso sia convinto che la terapia da lui seguita finora non presenti per lui alcuna soluzione.
  • Che il paziente stesso abbia letto attentamente almeno il testo "Introduzione alla Nuova Medicina".
  • Che, dopo aver letto l'introduzione, sia il paziente stesso a contattarci.

Queste conoscenze vi permetteranno effettivamente di scegliere se affidarvi con semplicità alle leggi della natura, trovando quindi il coraggio e la forza di riconoscere ciò che effettivamente sta succedendo ai tre livelli psichico, cerebrale ed organico. Avrete così la scelta di trovare una soluzione a voi adeguata con l'aiuto dei vostri cari e di quei medici e terapeuti che si sono impegnati seriamente a comprendere il meraviglioso "linguaggio arcaico e intelligente della natura".

Nota ai pazienti

Cari amici e pazienti, l'applicazione di questo nuovo modo di intendere la medicina non è, allo stato attuale, praticabile a livello ospedaliero, poiché non è riconosciuto a livello ufficiale. Solo l'apprendimento dei suoi contenuti a livello collettivo potrà far sì che lo diventi.

La terapia del futuro consisterà solo in minima parte nella somministrazione di medicamenti, ablazioni chirurgiche o irradiazioni. L'intervento clinico e medicamentoso tenderà unicamente alla riduzione sintomatica dei disagi emotivi, fisiologici o meccanici che risultassero insopportabili dal paziente. Il paziente dovrà essere in grado, congiuntamente al suo medico o terapeuta, di riconoscere in primo luogo la causa del proprio conflitto biologico allo scopo di trovare la via migliore per risolvere la situazione conflittuale ed evitare l'eventuale ricaduta.

Possiamo avere quindi in cura unicamente i pazienti disposti a prendere in mano loro stessi la direzione del percorso della propria guarigione. Per questa ragione chiediamo al paziente quale condizione essenziale ad un approccio terapeutico serio e fruttuoso che egli stesso sia convinto che la terapia seguita finora non presenti per lui alcuna soluzione valida e che egli stesso abbia letto attentamente almeno il testo "Introduzione alla Nuova Medicina" edito da "Amici di Dirk".

La Nuova Medicina non è in effetti una "terapia" nel senso classico, ma, grazie a questo completo capovolgimento della comprensione diagnostica, implica per il paziente, una maniera completamente nuova di percepire la "malattia": non più come "un brutto male che lo invade" ma bensì come un "processo in corso" nel corpo, biologico e sensato.

Chiediamo inoltre al paziente di essere possibilmente accompagnato dal medico o terapeuta da cui è in cura. Il paziente stesso può quindi contattarci per fare il punto della situazione o eventualmente essere indirizzato verso persone competenti per la sua specifica patologia.

Ringraziandovi sin d'ora della vostra collaborazione, vi saluto cordialmente

Marco Pfister
(www.nuovamedicina.com)

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