| La
Nuova Medicina
del dott. Ryke Geerd HAMER
con le sue cinque leggi biologiche
ci permette di comprendere come psiche, cervello e
organi siano tre livelli dello stesso organismo.
Questo comporta un globale
Capovolgimento della comprensione diagnostica
che ci porta ad una comprensione precisa e scientifica
della genesi delle malattie ed in particolare del
cancro, spiegandoci in modo dettagliato ed efficace
cosa accade negli uomini, negli animali e perfino
nei vegetali durante quello speciale momento che chiamiamo
comunemente "malattia".
La Nuova Medicina è basata su cinque leggi
biologiche (legge significa: evento verificabile sempre,
in qualsiasi momento, qualsiasi luogo e per qualsiasi
paziente scelto a caso). Queste cinque leggi, scoperte
empiricamente nel 1981, sono state verificate più;
volte in occasione d'incontri e conferenze mediche
e riconosciute dall'università di Trnava nel
novembre 1998. In tutti i casi esaminati sono state
confermate!
Esse ci mostrano secondo quali criteri si genera la
malattia e come si sviluppa ai tre livelli: psichico,
cerebrale ed organico.
La conoscenza di queste cinque leggi biologiche ci
offre oggi la possibilità; di riconsiderare
tutte le "malattie" in termini nuovi e realmente
coerenti. In effetti, le cosiddette malattie, secondo
la Nuova Medicina, sono parte di un "programma
speciale, biologico e sensato" della natura e
sono considerate "sensate" proprio dal punto
di vista evolutivo (della filogenesi).
L'apprendimento della Nuova Medicina permette al paziente
di non sentirsi più; congelato dalla paura
e dal panico di fronte alla propria malattia! L'effettiva
e reale comprensione e, di conseguenza, la fiducia
nell'intelligenza infinita della Natura, gli permetterà
di eliminare la sensazione di impotenza di fronte
ad una diagnosi apparentemente ineluttabile: da quell'idea
appiccicosa del presunto "brutto male che lo
rode dall'interno e da cui apparentemente non ha scampo!
In base alla manifestazione organica e soprattutto
tramite l'analisi della TAC cerebrale, siamo ora in
grado di trovare, sia a livello cerebrale sia a livello
conflittuale, l'esatta origine della malattia.
Le scoperte del dottor Hamer (medico, internista,
primario in ginecologia oncologica, insegnante universitario)
ci portano, dal punto di vista scientifico, ad un
capovolgimento della comprensione diagnostica della
medicina attuale tale da poter essere paragonate alle
scoperte fatte a suo tempo da Copernico.
In effetti, allorquando tutti i maggiori scienziati
dell'epoca affermavano che la terra fosse piatta,
egli scoprì che è rotonda e che è
la terra a girare attorno al sole. Parimenti il dottor
Hamer ha scoperto che il cancro non è il frutto
di una cellula "impazzita" e "maligna",
ma bensì che la malattia è la risposta
biologica ad un ordine sensato del cervello: un programma
speciale, biologico e sensato della natura dove "ogni
processo nella natura, dal punto di vista evolutivo,
ha un senso biologico", "la cellula, l'organo
ed il cervello sono strettamente interconnessi",
e "nulla succede all'interno di un organismo
senza il coinvolgimento del proprio computer centrale:
il cervello".
Colui che sarà disposto a verificarne la fondatezza,
non necessiterà di dogmi, ipotesi o statistiche,
tanto care alla medicina attuale, bensì potrà
semplicemente ascoltare ed osservare con estrema attenzione,
consapevolezza e spirito scientifico il "linguaggio
arcaico, intelligente della natura".
Prima Legge Biologica
La legge ferrea del cancro (e di tutte le "malattie")
La Legge Ferrea del Cancro è
una legge biologica inerente non solo al cancro o
alle malattie oncoequivalenti ma per tutte le cosiddette
malattie.
E' un sistema sovradeterminato nel senso più
rigorosamente scientifico del termine. Significa che
se conosciamo bene uno dei tre livelli possiamo dedurre
e determinare precisamente gli altri due.
Essa comporta tre criteri:
Primo criterio
Ogni programma Speciale, Biologico e Sensato (SBS)
del cancro o delle malattie oncoequivalente è
generato da una Sindrome di Dirk Hamer (DHS), vale
a dire da uno choc estremamente acuto, inaspettato,
drammatico e vissuto con un senso di isolamento, che
si verifica contemporaneamente, o quasi contemporaneamente,
ai tre livelli: Psichico - Cerebrale - Organico.
Secondo criterio
Il contenuto del conflitto biologico (quel sentimento
che l'individuo percepisce immediatamente, intimamente)
determina, nell'istante della DHS tanto la localizzazione
nel cervello del cosiddetto Focolaio di Hamer (FH),
quanto la localizzazione del tumore o malattia oncoequivalente
nell'organo per ogni corrispondente programma SBS.
Terzo criterio
Il decorso del programma SBS sui tre livelli (psiche
- cervello - organo) è sincrono, a partire
dalla DHS fino al termine della fase di soluzione
del conflitto (compresa la crisi epilettica o epilettoide):
- fase di conflitto attivo dalla DHS fino alla soluzione
del conflitto:
conflitto a livello emotivo = focolaio di Hamer attivo
nel cervello con cerchi concentrici nitidi = fase
attiva a livello organico.
- fase di riparazione dalla soluzione del conflitto
fino alla normotonia:
tranquillità emotiva = il Focolaio di Hamer
edemizza (si gonfia), i cerchi nel cervello risultano
sfuocati = fase di riparazione a livello organico.
Seconda Legge Biologica
Il decorso bifasico dei programmi Speciali, Biologici
e Sensati(SBS) dei tumori e malattie oncoequivalenti
a condizione di arrivare alla soluzione del conflitto
(conflittolisi: CL).

Lo schema rappresenta, partendo da sinistra,
il ritmo normale giorno/notte (normotonia).
Al mattino, in concomitanza alla maggiore produzione
di corticosteroidi, entriamo prevalentemente in simpaticotonia,
siamo svegli e attivi. Verso sera entriamo invece
prevalentemente in vagotonia, ci rilassiamo e possiamo
dormire.
Dopo una DHS, abbiamo la fase di conflitto attivo
chiamata fase di stress, di simpaticotonia permanente
o delle "mani fredde" (attivazione dell'innervazione
simpatica del sistema nervoso autonomo: vasocostrizione,
aumento della frequenza cardiaca e della pressione
arteriosa, irrigidimento, sudore freddo, aumento del
tasso di noradrenalina nel sangue, ecc.).
In questa fase troveremo le cosiddette malattie fredde
(astenie, anemie, consunzioni, ecc.)
Dopo la soluzione del conflitto (conflittolisi =
CL) segue la fase di riparazione chiamata fase di
rilassamento, fase pcl (postconflittolisi), di vagotonia
permanente o delle "mani calde". attivazione
dell'innervazione parasimpatica (o nervo vago) del
sistema nervoso autonomo: vasodilatazione, rallento
del ritmo cardiaco (bradicardia) e diminuzione della
pressione arteriosa.
In questa fase troveremo le cosiddette malattie calde
(febbre, stanchezza, dolori persistenti, ecc.)
Nel mezzo della fase di soluzione del conflitto la
vagotonia permanente è interrotta dalla crisi
epilettica o epilettoide che è la "virata
di timone" verso il ritorno alla normalità.
Questa crisi epilettica o epilettoide corrisponde,
a livello vegetativo ad una fase simpaticotonica,
a livello cerebrale, alla costrizione violenta del
focolaio di Hamer (FH) che in questa fase è
gonfio e presenta un edema, permettendo così
di espellere i liquidi trattenuti nel corpo durante
questa prima fase di riparazione (pcl A), a livello
organico: crisi motoria tonico-clonica, conati di
vomito, coliche intestinali, lisi polmonare, ittero,
infarto del miocardio, ecc.)
Da questo momento l'organismo tende di nuovo a ripristinare
tutte le sue funzioni e rientra, alla fine della fase
di soluzione, nel ritmo normale giorno/notte.
Terza Legge Biologica
Il sistema ontogenetico programmi Speciali, Biologici
e Sensati dei tumori e delle malattie oncoequivalenti
(SBS del cancro, SBS delle malattie oncoequivalenti)
Tabella delle correlazioni tra: sistema ontogenetico
e legge del decorso bifasico dei programmi SBS dei
tumori e delle malattie oncoequivalenti

Nello schema sono illustrati due gruppi
cerebrali differenti (vedi anche tabella sinottica):
- il gruppo giallo del cervello antico o paleoencefalo
(tronco cerebrale e cervelletto)
- il gruppo rosso del cervello recente o neoencefalo
(corteccia e midollo cerebrale).
Questa suddivisione del cervello è determinata
dalle leggi dell'embriologia.
Nella fase del conflitto attivo, (fase attiva, simpaticotonica):
- Il gruppo giallo produce tumori adenoidei compatti
con proliferazioni cellulari.
- Il gruppo rosso produce, nella stessa fase, necrosi
e ulcere dei tessuti.
Nella fase di soluzione del conflitto, fase di riparazione,
vagotonica, postconflittolisi (pcl) succede esattamente
il contrario:
- il gruppo giallo del paleoencefalo (antico) riduce
i tumori per necrosi caseosa tramite
funghi e micobatteri, mentre
- il gruppo rosso del neoencefalo (recente) colma
le necrosi e le ulcere con l’aiuto di virus,
batteri, relativi gonfiori e produzioni di cisti.
Quarta Legge Biologica
Il sistema dei microbi condizionato ontogeneticamente.
Correlazioni tra cervello, foglietto embrionale e
microbi

A sinistra, l'immagine presenta
lo schema del cervello, e a destra i microbi corrispondenti
che, su ordine del cervello e solo a partire dalla
conflittolisi (CL), danno inizio alla loro attività
"patologica". (vedi anche tabella sinottica)
- funghi (giallo), ovvero i microbi più antichi
del nostro organismo, si attivano esclusivamente cagliando
e riducendo tramite necrosi caseosa i tumori degli
organi dell'endoderma diretti dal tronco cerebrale
(ad esempio adenocarcinoma intestinale) come pure
tumori degli organi del mesoderma cerebellare diretti
dal cervelletto. I funghi proliferano a partire dalla
DHS e diventano patogeni solo dopo la CL.
- virus (rosso), che sono i microbi più recenti
del nostro organismo, proliferano e si attivano esclusivamente
nella fase di riparazione per riparare le ulcere e
necrosi dell'ectoderma diretto dalla corteccia cerebrale
(ad esempio ulcera della mucosa nasale).
Fra questi due gruppi abbiamo:
- batteri acidoresistenti e micobatteri che proliferano
a partire dalla DHS e diventano patogeni solo dopo
la CL, per eliminare tramite necrosi caseosa i tumori
degli organi dell'endoderma diretti dal tronco cerebrale
e del mesoderma cerebellare diretti dal cervelletto
(ad esempio adenocarcinoma mammario).
- batteri (arancione) che proliferano e si attivano
esclusivamente dopo la conflittolisi, per riparare
le necrosi degli organi dell'ectoderma e del mesoderma
del neoencefalo diretti dalla corteccia e dal midollo
cerebrale (cosiddetta sostanza bianca).
Quinta Legge Biologica
Il senso dei programmi Speciali, Biologici e Sensati
(SBS) della Natura (la quintessenza)
Alla luce della Nuova Medicina,
con le sue cinque leggi biologiche, riproducibili
e verificabili su ogni paziente preso a caso, non
è più possibile ignorare il nuovo modo
di pensare che l'accompagna.
Per la prima volta nel campo della medicina scientifica
assistiamo ad un reale capovolgimento della comprensione
diagnostica. La conoscenza delle cinque leggi biologiche
della Nuova Medicina ci permette di determinare secondo
quali criteri si sviluppano tutte le nostre malattie.
Essa ha appurato che non si tratta di vere e proprie
malattie, ma parti di un programma speciale, biologico
e sensato della natura. Le fasi di conflitto attivo
sono altresì necessarie e possono aiutare a
risolvere un conflitto. In effetti, un conflitto presente
nell'ambito della natura è per noi qualcosa
di positivo, di sensato dal punto di vista della filogenesi
(la storia dell'evoluzione).
Quando ad esempio un boccone troppo grosso resta
bloccato in un punto del all'interno del colon, allora
vedremo sensatamente attivarsi il corrispondente relè
nel tronco cerebrale, attivando sensatamente i corrispondenti
programmi SBS, sia per produrre maggiore peristalsi
e quindi spingere il boccone più avanti, sia
un adenocarcinoma fortemente muco-secernente proprio
a monte del boccone bloccato per inizialmente farlo
scivolare grazie al muco, e in seguito spingerlo via
con il tumore stesso. quando poi il boccone si è
rimesso in moto allora vedremo sensatamente che il
tumore smette istantaneamente di crescere e i funghi
(es. candida) o i micobatteri presenti (es. TBC) iniziano
la loro attività di riduzione del tumore per
necrosi caseosa sino al completo ripristino del canale
intestinale.
Se ora valutiamo i sintomi abbiamo in fase attiva
del conflitto: simpaticotonia, peristalsi accelerata
nella zona del boccone bloccato e quindi coliche intestinali
locali; in fase di soluzione avremo: vagotonia peristalsi
accelerata in tutto l'intestino, ev. anche diarrea
con muco intestinale e, dopo qualche crampo intestinale,
anche un pò di sangue (buon segno! = crisi
epilettoide e ritorno alla normalità).
Come possiamo vedere, è la prima volta in
medicina che abbiamo la possibilità di avere
una visione d'insieme di tutte le nostre malattie,
contemporaneamente, sul piano psichico, cerebrale
e organico; fase attiva, fase di riparazione; foglietti
embrionali e relativi relè cerebrali; neoencefalo,
paleoencefalo; mancino, destrimane; ecc.
Grazie alla scoperta delle cinque leggi biologiche
ci è quindi dato di comprendere che:
dal punto di vista della filogenesi, che ogni cosiddetta
malattia è parte di un programma Speciale,
Biologico e Sensato della Natura (SBS):
IL BUONSENSO BIOLOGICO!
Premessa
L'applicazione pratica della Nuova Medicina deve fare
una distinzione fra la terapia ottimale decorrente
dalla conoscenza delle leggi biologiche da una parte
e dall'altra quella realmente fattibile nelle condizioni
attuali mediche, cliniche, sociali, familiari e personali.
Il medico della Nuova Medicina non è un nemico
delle medicine, anche se parte dal presupposto che
la maggior parte dei processi di madre natura sono
già ottimali.
E' da considerare però che ogni medicamento
o rimedio impiegato per sostenere in modo efficace
il decorso di guarigione deve considerarsi attivo
essenzialmente a livello sintomatico. In passato ci
eravamo immaginati che i medicinali potessero agire
centralmente o perifericamente. Oggi la cosa deve
essere molto relativizzata alla luce delle conoscenze
delle leggi biologiche.
In pratica tutti i rimedi agiscono centralmente,
cioè sull'organo passando dal cervello. Mentre
fino ad oggi ci eravamo immaginati che per es. la
digitale (Digitalis Purpurea) saturasse il muscolo
cardiaco, ora sappiamo che essa agisce cerebralmente
sul relè del cuore.
Sappiamo che nella maggior parte dei casi non c'è
bisogno di una terapia medicamentosa di sostegno perché,
con una durata conflittuale minore e quindi con una
massa conflittuale ridotta di regola non ci si deve
attendere nessuna particolare complicazione.
Restano i casi che in natura avrebbero esito letale,
di cui però dobbiamo prenderci cura particolare
in conformità all'etica medica.
Prime valutazioni:
Per poterci situare nello schema del sistema ontogenetico
(non a caso chiamata "bussola" di Hamer)
di fronte ad una diagnosi o ad un sintomo specifico
dobbiamo considerare:
A livello organico e cerebrale:
- Quale tessuto embrionale e quindi quale area
cerebrale sono implicati?
- A quale fase del programma SBS appartiene il sintomo
manifestato?
- Ci troviamo di fronte ad un programma monociclico
(una DHS, una soluzione) o ad una situazione di
continue recidive (CF in sospeso, soluzione in sospeso)?
- Qual è il pericolo reale che la situazione
diventi letale a breve termine (es. compressione
cerebrale, crisi di ipoglicemia, sindrome dei tubuli
collettori renali, ecc.)?
- Nel caso di un CF attivo: ci è permesso
di risolverlo senza incorrere in pericoli letali
(es. infarto, embolia polmonare, ecc.)?
A livello emotivo:
- Il/la paziente è mancino/a o destrimane?
- Qual è il suo stato ormonale?
- Quale CF biologico specifico è inerente
a quel dato sintomo?
- Il CF è attivo o il paziente ha già
trovato una soluzione?
- Se il CF è attivo e ci è permesso
di risolverlo: è possibile trovare una soluzione
reale al CF o siamo costretti a trovare una soluzione
"vivibile" dal paziente (CF programmato
a vita) o dobbiamo aspettare che la situazione cambi
e si possa quindi risolvere il CF o che il paziente
"cresca al di sopra" del proprio CF?
- Se il CF è risolto: la soluzione è
definitiva o esiste la ragionevole probabilità
che venga riattivato da una recidiva di CF o da
un "binario"?
Le complicazioni maggiori si hanno nella
fase di soluzione del conflitto, quando,
in pratica, si forma l'edema nel Focolaio di Hamer
(si gonfia), che segna l'inizio del processo di riparazione
e, in qualche caso, possiamo arrivare fino ad avere
una compressione cerebrale. Proprio in quel momento
bisogna evitare attentamente che il paziente entri
in coma. Nei casi meno gravi bastano sostanze come
il caffè, tè nero, tè verde,
fruttosio, vitamina C, Coca Cola e una borsa di ghiaccio
sulla testa (vedi sotto), come ai tempi della nonna.
In casi più gravi, può diventare necessaria
la somministrazione di un farmaco astringente come
ad es. il cortisone. Il cortisone non è certo
una cura contro il tumore; è unicamente una
sostanza che agisce sugli edemi cerebrali come pure
sugli edemi a livello organico, come ad esempio contro
i dolori ossei prodotti da un rigonfiamento del periostio.
In generale, nei casi gravi, il principio è
questo: assumere pochi liquidi, tenere la
testa in alto, non stare coricati sul lato dell'edema
o al sole diretto ed evitare assolutamente infusioni
endovenose.
La situazione di ricovero ottimale
La sicurezza per un giovane mammifero è sua
madre, per un bambino è la sensazione del suo
nido, dell'ambiente fidato che lo circonda. La sicurezza
per una persona malata deve essere una felice sensazione
di benessere rassicurante.
Con il denaro che oggi si spende per il ricovero
di un giorno in un modesto ospedale distrettuale,
il paziente potrebbe stare in un albergo di prima
categoria con due cameriere personali o anche in un
sanatorio di lusso con un'infermiera a propria disposizione.
Ai pazienti non occorre né l'una né
l'altra cosa. Hanno bisogno di un ambiente caldo e
sicuro in cui sentirsi "come a casa" nel
vero senso della parola. Ciò costituisce la
base per una terapia psichica quando il paziente deve
restare sotto osservazione o ricevere dei trattamenti
giornalieri. Affinché il paziente stia nella
massima tranquillità occorre però anche
che in questo ospedale ideale ci sia un piccolo reparto
di cure intensive per far fronte alle complicanze
impreviste o anche previste e prevedibili di tipo
organico e cerebrale. Un simile reparto intensivo
deve anche essere attrezzato di un proprio apparecchio
per la TAC in modo che i pazienti durante il loro
processo di guarigione non corrano il rischio di essere
spaventati dalle prognosi terrificanti dei medici
esterni. Ciò nonostante i pazienti dovranno
poter usufruire di un livello diagnostico medico ottimale
conforme a quello internazionale, cosa possibile senza
troppe difficoltà dal momento che questa folle
caccia diabolica alle "metastasi maligne"
viene a mancare.
In effetti, a parte la stanchezza e i disagi dovuti
ai processi di riparazione in atto, nella fase vagotonica
il paziente si sente bene, ha buon appetito, dorme
bene, è sano tanto quanto lo sarebbe un cane
al suo fianco il quale pure mangia e dorme bene, abbaia
e scodinzola allegramente.
Il supporto familiare
Di fronte alle scoperte del dottor Hamer l'attitudine
comunemente accettata di dare in mano a qualcuno (medico,
terapeuta, mago, guru, ecc.) il nostro corpo, la nostra
"pelle" malata non è oggi più
possibile.
La responsabilità per le proprie scelte
terapeutiche, scaturisce naturalmente dalla conoscenza
delle cinque leggi biologiche e implica proprio una
responsabilità ed un rispetto verso sé
stessi ed i propri familiari che finora la persona
stessa non doveva sostenere!
("Ormai...", "Il dottore ha detto che
devo...", "Il professore ha detto che assolutamente
devo subito...", ecc.)
Ora, visto che le situazioni di ricovero ottimali
non sono tuttora possibili nelle strutture ufficiali,
sarà il paziente stesso che dovrà costituire
o trovare quell'ambiente di consenso a lui necessari
per la propria sopravvivenza e guarigione.
Come abbiamo potuto vedere, è proprio nel
momento di maggiore vagotonia, in cui l'organismo
sta mobilitando il massimo delle sue forze per la
guarigione, che il paziente è più fragile
non solo fisicamente ma soprattutto emotivamente.
E' quindi della massima importanza che l'ambiente
familiare e in cui egli si trova come pure gli amici
che frequenta gli siano di supporto.
Ma come si fà a dire ad una cara mamma, che
non conosce le leggi biologiche e vede suo figlio
soffrire fortemente durante la riparazione delle sue
osteolisi, che questo dolore è buon segno e
che se tiene duro ed evita la morfina egli potrebbe
farcela? ... Figuriamoci se poi il signor dottor professor
specialista X della clinica oncologica internazionale
Y, con tanto di lastre alla mano, le ha detto che
ormai suo figlio è pieno fino al collo di metastasi
(sic!) e che l'unica cosa pietosa che si possa fare
per lui è di non farlo soffrire (e quindi somministrargli
morfina ad alte dosi)?
Umanamente è molto difficile!
La "cancrite" o meglio la "paura della
malattia e del cancro" propinata con grandi mezzi
da tutti i media di ogni razza e senza l'adeguata
fondatezza scientifica avrà vinto ancora una
volta...
Oggi, grazie alla conoscenza delle cinque leggi biologiche
avete forse potuto aprire una finestrella verso una
visione d'insieme del funzionamento del nostro organismo
che vi permetterà domani di non trovarvi completamente
sgomenti di fronte ad una diagnosi nefasta.
Note pratiche
Borsa del ghiaccio: il freddo è astringente,
quindi se mettiamo il freddo in corrispondenza dell'area
cerebrale in soluzione (calda a causa dell'edema cerebrale)
aiutiamo l'organismo a "stringere" quella
zona non solo a livello cerebrale ma pure nell'organo
correlato (esempio: se durante una tachicardia a riposo
mettiamo il ghiaccio sull'area del cervelletto preposta
all'innervazione del pericardio, notiamo come il sintomo
svanisce in poco tempo).
Per ottenere una fonte di freddo continua possiamo
costruire una "pompa termica" a 0°C
prendendo il sacchetto blu fuori dal freezer (-18°C)
e avvolgendolo con un panno inzuppato d'acqua. L'acqua
congela a contatto con il sacchetto e disgelando pian
piano resterà alla temperatura costante di
0°C.
La borsa di ghiaccio sarà efficace solo nel
momento di crisi (forti disagi in momenti particolari
della giornata: subito in concomitanza ad una crisi
epilettoide, nausea, strappi di vomito, crampi, ecc.
oppure in momenti di forte vagotonia: subito dopo
mangiato, crisi eccessive di astenia, prima di addormentarsi,
quando c'è troppa febbre, ecc.). Dovrà
quindi essere applicata per 15-20 minuti alla volta.
Se invece, per il conforto del paziente, vogliamo
produrre semplicemente un rinfresco della testa allora
una bacinella d'acqua e un panno che il paziente potrà
ogni tanto bagnare e applicare sulla testa può
bastare.
Orari: i momenti più delicati durante la giornata
sono i periodi di forte vagotonia: dopo mangiato e
dalle 17-18 fino alle 3-4 di mattina, corrispondenti
ai momenti di maggiore vagotonia; queste flessioni
vagotoniche si presentano anche in normotonia ma in
fase di riparazione vagotonica sono molto più
accentuate e, specialmente durante la prima fase espansiva
(fase A), producono i maggiori disagi e complicazioni.
I rimedi o medicamenti astringenti come pure la borsa
di ghiaccio verranno applicate essenzialmente in accordo
con questa curva giornaliera: il cortisone ad es.
non deve quindi mai essere somministrato al risveglio
(dove inibiremmo la nostra produzione endogena, attiva
soprattutto dalle 3-4 di mattina fino alle 11) ma
invece dovrà essere distribuita in dosi regolari
ogni 3-4 ore durante la giornata dalle 11 alle 23
(siccome l'effetto del cortisone non dura più
di 4 ore dalla somministrazione).
Conclusione:
La Nuova Medicina del dottor Hamer, con le sue cinque
leggi biologiche sempre verificabili in ogni paziente
o affezione scelti a caso, costituisce un formidabile
strumento per colui che l'abbia veramente capita.
è quindi della massima importanza che le persone
vengano a conoscenza di questo nuovo modo di intendere
la medicina prima di aver subito lo choc di una grave
diagnosi!
In effetti il paziente che ha già subito esplicitamente
o meno la stangata della diagnosi ineluttabile entra
istantaneamente in panico e quasi sempre in una forte
costellazione schizofrenica. Questa, proprio per la
sua stessa funzione biologica, gli permette da un
lato di fronteggiare biologicamente questa situazione
impossibile ma dall'altro lato non gli permette di
avere la mente abbastanza lucida da capire le leggi
biologiche, cioè che la "malattia"
non è né maligna né ineluttabile
come invece viene intesa dalla medicina attuale.
Per questo diventa di assoluta importanza che la
scelta di qualsiasi direzione terapeutica scaturisca
dalla disponibilità profonda del paziente stesso!
Ecco perché domandiamo queste CONDIZIONI ESSENZIALI
per un approccio terapeutico serio e fruttuoso:
- Che il paziente stesso sia convinto che la terapia
da lui seguita finora non presenti per lui alcuna
soluzione.
- Che il paziente stesso abbia letto attentamente
almeno il testo "Introduzione alla Nuova Medicina".
- Che, dopo aver letto l'introduzione, sia il paziente
stesso a contattarci.
Queste conoscenze vi permetteranno effettivamente
di scegliere se affidarvi con semplicità alle
leggi della natura, trovando quindi il coraggio e
la forza di riconoscere ciò che effettivamente
sta succedendo ai tre livelli psichico, cerebrale
ed organico. Avrete così la scelta di trovare
una soluzione a voi adeguata con l'aiuto dei vostri
cari e di quei medici e terapeuti che si sono impegnati
seriamente a comprendere il meraviglioso "linguaggio
arcaico e intelligente della natura".
Nota ai pazienti
Cari amici e pazienti, l'applicazione di
questo nuovo modo di intendere la medicina non è,
allo stato attuale, praticabile a livello ospedaliero,
poiché non è riconosciuto a livello
ufficiale. Solo l'apprendimento dei suoi contenuti
a livello collettivo potrà far sì che
lo diventi.
La terapia del futuro consisterà solo in minima
parte nella somministrazione di medicamenti, ablazioni
chirurgiche o irradiazioni. L'intervento clinico e
medicamentoso tenderà unicamente alla riduzione
sintomatica dei disagi emotivi, fisiologici o meccanici
che risultassero insopportabili dal paziente. Il paziente
dovrà essere in grado, congiuntamente al suo
medico o terapeuta, di riconoscere in primo luogo
la causa del proprio conflitto biologico allo scopo
di trovare la via migliore per risolvere la situazione
conflittuale ed evitare l'eventuale ricaduta.
Possiamo avere quindi in cura unicamente i pazienti
disposti a prendere in mano loro stessi la direzione
del percorso della propria guarigione. Per questa
ragione chiediamo al paziente quale condizione essenziale
ad un approccio terapeutico serio e fruttuoso che
egli stesso sia convinto che la terapia seguita finora
non presenti per lui alcuna soluzione valida e che
egli stesso abbia letto attentamente almeno il testo
"Introduzione alla Nuova Medicina" edito
da "Amici di Dirk".
La Nuova Medicina non è in effetti una "terapia"
nel senso classico, ma, grazie a questo completo capovolgimento
della comprensione diagnostica, implica per il paziente,
una maniera completamente nuova di percepire la "malattia":
non più come "un brutto male che lo invade"
ma bensì come un "processo in corso"
nel corpo, biologico e sensato.
Chiediamo inoltre al paziente di essere possibilmente
accompagnato dal medico o terapeuta da cui è
in cura. Il paziente stesso può quindi contattarci
per fare il punto della situazione o eventualmente
essere indirizzato verso persone competenti per la
sua specifica patologia.
Ringraziandovi sin d'ora della vostra collaborazione,
vi saluto cordialmente
Marco Pfister
(www.nuovamedicina.com)
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