LO PSICHIATRA GIUSTO

Quando ascoltate la gente che parla, ascoltate tutte le possibilità. Il vostro pensiero sia aperto a tutte le possibilità, non sia limitato; non cercate solo di applicare a qualunque paziente la terza riga a pagina quattro del libro di Carl Rogers. Pensate a tutte le possibilità. Una donna bellissima entrò nel mio studio, si sedette, si tolse un peletto dalla manica, e disse: “So benissimo di non avere un appuntamento con lei, dottor Erickson. Sono stata a Baltimora, e lì ho consultato tutti i suoi amici. Sono stata a New York, e lì ho consultato tutti i suoi amici, sono stata a Baltimora, e a Detroit e nessuno era lo psichiatra giusto per me. Ora sono venuta a Phoenix, per vedere se lei è lo psichiatra giusto per me”.
“Non ci vorrà molto”, dissi io. Annotai nome, età, indirizzo, numero di telefono, feci alcune altre domande e poi le dissi: “Signora, io sono lo psichiatra giusto per lei”.
“Non le sembra di essere un po’ presuntuoso, dottor Erickson ?”.
“Niente affatto. Sto solo affermando una realtà. Io sono lo psichiatra giusto per lei”, risposi.
“Ha tutta l’aria di essere terribilmente presuntuoso”, disse lei.
“Non è questione di essere presuntuoso”, dissi. “È un dato di fatto, e se vuole che glielo provi, glielo posso provare, facendole una semplice domanda. Però ci pensi bene, perché non penso che lei voglia che le faccia questa domanda”.
“Non fa niente, vada avanti e faccia questa domanda”, disse lei.
“Da quanto tempo indossa abiti femminili ?”, gli chiesi.
“Come ha fatto a saperlo ?”, disse lui.
Io ero lo psichiatra giusto. Ebbene, come avevo fatto a saperlo ? È giusto che vogliate saperlo. Da come si era tolto il peletto dalla manica. Io che sono un uomo, non “aggiro” mai. Non ho nulla da aggirare. Una donna, sì. Si era tolto il peletto senza far aggirare il braccio. Solo un uomo fa così. Le ragazze imparano a far aggirare il braccio prima ancora che si possano notare dei segni di cambiamento nel seno. Osservando le mie figlie, ho scoperto che ciò avviene intorno ai dieci anni. Quando, per esempio, Betty Alice aveva circa dieci anni, e doveva togliere qualcosa dallo scaffale o dal mobile radio, sollevava le braccia in questo modo (come per evitare un grande seno). Dissi allora a mia moglie: “Quando Betty Alice si fa l bagno, dà un’occhiata al suo petto”. Mi a moglie uscì dal bagno e disse: “C’è appena una inizio di cambiamento nei capezzoli”.
Una ragazzina corre come fa un ragazzo, tira la palla come fa un ragazzo. Poi un giorno, improvvisamente, corre come fa una ragazza, tira la palla come fa una ragazza. Corre come fa un ragazzo perché ha il bacino della misura di quello di un ragazzo. Poi un giorno il bacino diventa un millimetro più largo di quello di un ragazzo, e lei comincia a correre come fa una ragazza.
C’è un periodo in cui i ragazzi non fanno altro che guardarsi allo specchio. Ne hanno buone ragioni. Il fatto è che quando si sentono la faccia si accorgono che la pelle della faccia diventa più spessa. Abbastanza dura da far spuntare fuori la peluria. Deve diventare più dura, prima di poter far crescere la peluria. E la pelle più dura dà una sensazione differente. E il ragazzo nota che c’è qualcosa di diverso nella sua faccia. Che diavolo sarà mai? e le sorelle lo chiamano vanitoso, solo perché sta sempre davanti allo specchio!

Tratto da LA MIA VOCE TI ACCOMPAGNERÀ, di Milton Erickson, a cura di Sidney Rosen (pag. 144) - Casa Editrice Astrolabio

Per informazioni su come approfondire l'argomento chiama Alfonso Guizzardi, presso il Centro IL GIARDINO DELLE MERAVIGLIE allo 0744-998083 oppure 339-3693820

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