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Reiki Usui nei suoi livelli

Reiki Usui nei suoi livelli

Secondo la tradizione Mikao Usui, nato in Giappone nel 1865, dopo anni di faticose ricerche scoprì quello che lui definì il segreto del benessere, in seguito denominato Reiki. Nel corso della sua vita trasmise i suoi insegnamenti a più di duemila allievi e iniziò 16 insegnanti. Se fino a qualche anno fa esistevano solo vaghe informazioni sulla vita di Usui, recentemente sono emerse importanti prove documentali e testimonianze della sua esistenza. Le iscrizioni sul suo monumento funerario, il ritrovamento di un personale manuale di appunti, il graduale superamento di reticenze nei confronti degli occidentali da parte dei depositari dei suoi insegnamenti, hanno delineato una figura più nitida della vita e delle opere di Usui Sensei (Maestro). Fu un monaco itinerante che studiò il Kiko (la versione giapponese del Qi gong) in un monastero buddhista sul monte Kurama, viaggiò a lungo in Giappone, Cina e Europa, cercando la Conoscenza. Nello scoprire e raffinare i suoi talenti psichici conobbe personaggi influenti nel Dipartimento della Salute di Tokyo, finché si fece monaco buddhista. Si ritirò sul monte Kurama, dove da giovane aveva studiato, per un ritiro di preghiera, digiuno e mantra per 21 giorni al termine dei quali visse l’esperienza illuminante (satori), ricevendo una intensa luce spirituale sulla testa. Da quel momento sentì scendere in lui l’energia curativa che decise di trasmettere agli altri. Fondò una clinica, tenne corsi, finché il reiki cominciò “purtroppo” a essere molto richiesto dopo il terremoto del 1923. Mikao Usui fu presidente della Reiki Ryoho Gakkai, l’organizzazione che si è occupata di mantenere e trasmettere nel mondo gli insegnamenti originali maestro, dal 1922 al 1926, anno della sua morte (il 9 marzo), avvenuta in seguito a un attacco cardiaco durante un corso di Reiki a Fukuyama. Lui stesso non avrebbe voluto che il reiki fosse una pratica eclusiva di un solo gruppo né che fosse un metodo controllato.

Per quanto riguarda la diffusione del Reiki in Occidente, occorre risalire all’incontro di Usui con Chujiro Hayashi, ufficiale di marina in congedo, che avvenne, sempre secondo la tradizione, in uno dei mercati in cui Usui vagava con una lanterna in mano alla ricerca di uomini interessati alla sua verità. Hayashi fu immediatamente affascinato dalla saggezza e profonda convinzione di Usui e decise di seguirlo e diventare a sua volta Maestro, ovvero di ottenere il livello di Shinpiden, che allora non venivano chiamato Master. Hayashi, che dopo la morte di Usui, uscì dalla Gakkai, per fondare un’associazione in proprio, morì il 10 maggio 1940.

Hawayo Takata conobbe Hayashi in Giappone dove si era recata, dalle Hawaii, per guarire da un’importante malattia. Nella clinica di Hayashi ricevette due trattamenti al giorno. Una volta guarita decise di apprendere il Reiki; ricevette i primi livelli: lo Shoden (quattro livelli oggi corrispondente al primo, come successivamente lei stessa così volle chiamare) e poi l’Okuden ( il secondo livello). Tornata alle Hawaii nel 1937, invitò Hayashi a seguirla e a diffondere il reiki. Una volta ricevuto il grado di Shinpiden da Hayashi nel 1938, ribattezzò questo livello come livello Master, fondò due cliniche e cominciò a formare altri master. Fu proprio lei a portare il Reiki nel mondo occidentale quando si trasferì in California. Era nata il 24 dicembre 1900 e morì nel 1980, lasciando 22 Maestri di Reiki, molti dei quali americani. Da questi Maestri ebbe origine il Reiki occidentale. In meno di 20 anni il Reiki si è diffuso in tutto il mondo, e naturalmente ha continuato a diffondersi anche in Giappone con la Gakkai da una parte e con la moglie di Hayashi, dall’altra, oltre ad altre associazioni che in seguito si sono discostate dalle origini.

Ciò che si conosce della tradizione occidentale del Reiki sembra essere fondamentalmente il frutto e l’evoluzione degli insegnamenti di Hawayo Takata ai suoi studenti americani. Fra questi Phyillis Furumoto e Paul Mitchell sono stati nominati rispettivamente Grand Master e Head of the Discipline dalla Reiki Alliance, l’organizzazione americana per la diffusione e la tutela del Metodo Usui. Fran Brown ha pubblicato diversi libri contenenti gli insegnamenti originali di Takata. Barbara Ray ha fondato l’A.I.R.A., American International Reiki Association. Le recenti scoperte sul Reiki Giapponese vanno attribuite a Frank Arjava Petter, che ha scritto numerosi testi sull’argomento (Reiki fire, the Legacy of Usui) a Hiroshi Doi che ha pubblicato il libro Iyashi no Gendai Reikiho (Modern Reiki Method for Healing) e a Andrew Bowling e Chris Marsh che stanno diffondendo anche in occidente gli insegnamenti originali di Usui con il nome di Usui Teate. Esistono altre forme di insegnamento che si rifanno alla linea giapponese, come l’Usui Do e il Japanese Traditional Reiki.

Nel Tempio Saihoji, che si trova nel Distretto Suginami di Toky,o esiste un monumento commemorativo di Usui Sensei, costituito da un monolito collocato vicino alla tomba contenente le ceneri di Usui, della moglie e del figlio. Contiene iscrizioni firmate dal Signor Ushida che parlano della vita di Usui e di come i principi del Reiki provengano dagli scritti dell’imperatore Meiji, che governò il Giappone dal 1868 al 1912. Il memoriale fu costruito pochi mesi dopo la morte di Usui e mantenuto fino ad oggi dalla Usui Shiki Reiki Ryoho Gakkai Giapponese.

I principi del Reiki

Solo per oggi non arrabbiarti

Solo per oggi non preoccuparti

Onora i genitori, i Maestri, gli anziani

Guadagnati da vivere onestamente

Rispetta tutti gli esseri viventi.

Le attivazioni e i simboli

Il sistema del Reiki Usui è un percorso di conoscenza del sé con delle regole precise che nel corso degli anni sono state tramandate non sempre in sintonia con la tradizione. L’aspetto più importante da contemplare è la sincerità di cuore che si può ottenere grazie al proprio percorso evolutivo.

Chi si avvicina al Reiki generalmente ci arriva grazie a un’esigenza di purificazione non solo fisica ma anche mentale, emozionale nonché per un richiamo spirituale. Tutto ciò arriva tramite l’ausilio di un volantino trovato non a caso, un’esperienza raccontata, un libro, un articolo, un messaggio letto da qualche parte.

I tempi di avvicinamento al Reiki variano da individuo a individuo così come il proseguimento della strada dopo aver ricevuto un Primo livello. Ci sono persone a cui viene consigliato di avvicinarsi a un Secondo livello non prima dei 3 mesi dopo aver ricevuto il Primo, persone che hanno ricevuto il Primo e il Secondo insieme, persone che al Primo livello viene rivelato il Primo simbolo che tradizionalmente viene rivelato nel Secondo livello insieme agli altri 2 simboli che vengono attivati.

Di Reiki se ne parla tanto, giudicando spesso i master che si sono presi delle libertà didattiche che li allontanano dalla tradizione. L’aspetto essenziale è sentire la strada del cuore e credere sempre nel principio che l’allievo incontra l’insegnante giusto nel momento giusto della propria vita e viceversa. L’antico detto recita: “L’allievo arriva quando il maestro è pronto”. Qualsiasi sentimento di manipolazione si mette in essere solo se siamo attivi alla manipolazione. Il Reiki non può in nessun caso mettere in circolo nessun tipo di energia dissonante al nostro bene supremo. Se per alcune persone può essere stato così, quasi sicuramente queste stesse persone in un periodo successivo hanno manifestato degli stadi evolutivi, per arrivare ai quali a volte è necessario passare per strade non sempre facili.

I simboli, che diventano come dei codici di accesso all’energia da canalizzare (ricevere e indirizzare), durante le attivazioni vengono tradizionalmente attivati e tramandati con questa sequenza:

Primo livello (Shoden) : primo simbolo di accesso all’energia vitale universale e al campo eterico della persona che riceve il trattamento. Questo simbolo viene attivato in questo livello ma rivelato generalmente al secondo livello.

Secondo livello (Okuden): primo simbolo (già attivato nel primo livello); secondo simbolo (di accesso al campo aurico emozionale, alla sfera subconscia), terzo simbolo (di accesso al campo aurico mentale, alla sfera conscia e per i trattamenti a distanza di tempo e spazio). Alcuni master, che lo hanno ricevuto, possono attivare anche un ulteriore simbolo cosiddetto antinfiammatorio, che non è considerato appartenere al Reiki tradizionale.*

Terzo livello A: (livello di pre-master: prima fase dello Shinpiden): terzo simbolo di accesso alla sfera spirituale, per la guarigione dell’anima a partire dal campo aurico astrale. Cosiddetto simbolo del Maestro, tramandato nella versione originale ma anche nella versione moderna, che alcuni considerano di origini tibetane. Questo livello è per coloro che desiderano concludere l’esperienza del reiki senza necessariamente divenire master.

Terzo livello B: (Shinpiden) (Master): tutti i simboli già acquisiti più un ulteriore simbolo da usare per le attivazioni. (Questo simbolo non fu mai usato da Takata). A ciò si aggiunge un training personale di formazione per saper insegnare il reiki, dare i livelli e formare altri master.

*Si narra che siano esistiti 300 simboli Reiki, 22 dei quali di uso comune. Oggi se ne usano 5. I rimanenti sono conservati in Tibet, nelle biblioteche dei monasteri, dove, per motivi politici, non si ha accesso o dove con molta probabilità sono andati distrutti. Altri simboli sono stati successivamente canalizzati da master in California (vedi Karuna Reiki®), altri sono di origini buddiste o sanscrite, canalizzati e restituiti alla terra per la propria guarigione spirituale. Uno di questi è il simbolo antinfiammatorio molto efficace laddove c’è da riequilibrare energia di fuoco sia al livello fisico che emozionale e mentale.

Corsi e costi

I tempi adeguati per ricevere un livello dipendono dalla scelta didattica del Master e dal numero di partecipanti nel gruppo. Generalmente sono articolati in un fine settimana.

I prezzi nel Reiki sono i più disparati rispetto ad altre discipline olistiche. Originariamente con Takata si era scelta la strada del prezzo alto per rappresentare il senso del valore del Reiki. Con la diffusione del Reiki nel mondo ci si è adeguati anche alla valuta del paese nonché al principio del giusto prezzo che ogni Master sente di chiedere ai propri allievi.

Il costo medio si aggira intorno a: 180 euro per il Primo livello, 360 euro per il Secondo, 720 euro per il Terzo livello a, mentre 1.800 euro per il Terzo livello b (Master). Queste cifre sono solo dei campioni generici. Ci sono master che chiedono molto di più, altri addirittura che lo fanno gratuitamente.

Il concetto di Master Reiki

Molto spesso le persone credono di vedere in un Master Reiki una creatura illuminata e arrivata a stati di evoluzione tale da non potersi permettere di essere come tutti gli umani, con i propri momenti di alti e di bassi, con le proprie fragilità e le proprie aree personali su cui far luce. In realtà un Master Reiki inizia un profondo processo di apprendimento proprio quando diventa master. Ogni volta, infatti, che tiene dei corsi di attivazione ai livelli, tutti gli allievi che arrivano gli stanno portando sempre qualcosa da rivedere e purificare in se stesso. Gli allievi indicano cosa desiderano purificare, il Master guida e si fa guidare dall’energia che si sviluppa nel gruppo e non solo nel momento del corso ma anche nel periodo successivo.

Per questo il Reiki è straordinario. E’ sempre una continua crescita e purificazione per tutti. Nessuno è arrivato, nessuno parte da zero. Tutti siamo specchi l’uno dell’altro. Un Master Reiki è idealmente una persona che pratica e diffonde un’antica saggezza per il bene supremo di tutti.

 

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