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Estratti da I 7 PIANI D’ESISTENZA di Vianna Stibal (parte prima)

Estratti da I 7 PIANI D’ESISTENZA di Vianna Stibal (parte prima)

Il ThetaHealing®, ideato dalla naturopata americana Vianna Stibal, è una filosofia di vita e un prezioso strumento di evoluzione spirituale e di riequilibrio psico-fisico-emozionale.
Basandosi su una forma di meditazione attraverso la quale si riescono ad abbassare le onde cerebrali nello stato theta, anche in uno stato di veglia, senza necessariamente accedervi attraverso il sonno, il ThetaHealing® è un approccio esistenzialista alla portata di qualsiasi persona, di qualsiasi estrazione sociale, credo religioso, formazione culturale.

Attraverso questa meditazione ci si può connettere all’energia che Vianna Stibal chiama il “Creatore di Tutto ciò che è”, in cui, in uno stato di espansione di coscienza, si può avere accesso al bagaglio di convinzioni, emozioni, sentimenti, memorie che la persona porta in gioco nella propria vita. Sia che si tratti di una persona che sta ricevendo una sessione di ThetaHealing® da parte di un operatore, sia che avvenga autonomamente su se stessi, una volta che si sono acquisite le chiavi di operatività già con un corso base.

Etimologicamente il termine “coscienza” deriva dal latino consciens, participio presente di conscire ovvero essere consapevole. La consapevolezza diventa quindi la capacità di saper interiormente ri-conoscere, ri-scoprire il senso intelligente e funzionale di ciò che pensiamo e sentiamo, individuandone la “matrice” per poi poter operare una trasformazione di ciò che co-crea, per risonanza, uno stato di mal-essere a più livelli.

Attraverso la meditazione del ThetaHealing®, in cui da uno stato di coscienza individuale ci si “espande” a uno stato di “coscienza universale”, si può accedere a un vasto bagaglio di convinzioni, emozioni, sentimenti, memorie, che mostra quanto la percezione del mondo e le relative proiezioni sul mondo del singolo individuo, intrappolato nella propria “realtà umana apparente”, co-creano nell’esistenza personale, ma anche collettiva, atteggiamenti, comportamenti, risposte relazionali di un certo tipo, più o meno potenzianti, più o meno depotenzianti.

La grande innovazione che la Stibal ha portato a questa tecnica emozionale ma anche spirituale è la ricerca, sempre intuitiva, grazie allo stato theta, nel contatto con la “coscienza universale”, dei livelli su cui le convinzioni si sedimentano: subconscio, genetico, storico e dell’anima.

Infatti quando la Stibal parla dei livelli di convinzione dà una chiave preziosa per renderci consapevoli che molto di ciò che pensiamo non è sempre frutto di ciò che abbiamo personalmente e fisicamente sperimentato. Ma, prima di addentrarci in questo affascinante campo di “ereditarietà cognitive”, chiediamoci, anzitutto, che cosa si intende per convinzione:
“Sappiamo che il sistema nervoso utilizza una specie di corrente elettrica per inviare in tutto il corpo informazioni fondamentali per moltissime funzioni vitali, dall’elaborazione degli stimoli sensoriali all’organizzazione della chimica cellulare e all’invio degli elettroni lungo le sinapsi neuronali. Il corpo stesso, poiché costituito da atomi, elettroni, protoni e ioni, ha una struttura elettromagnetica.” p.172

Può essere una convinzione un’informazione che viaggia in questa struttura elettromagnetica in cui dà forma nel – e prende forma dal – campo morfico o campo morfogenetico che dir si voglia, di un individuo dotato di un campo cosciente carico di informazioni che “precedono” pensieri coscienti, parole, azioni?

Analizziamo man mano la struttura dei livelli dove si sedimentano le convinzioni, secondo quanto insegna la Stibal.

Per subconscio intendiamo non solo il livello “sub”, ma anche tutto il sostrato a partire dal preconscio fino all’inconscio, dove contestualmente è sepolto ancor più il materiale genetico e storico, nonché dell’anima.

Vediamo cosa significa? E’ noto che il livello conscio non arriva al 10 % di tutto ciò che la persona, mediamente consapevole, sa di pensare e credere.

Tutto il resto lo si può portare alla Luce, ovvero allo stato di consapevolezza in cui diventa appunto accessibile allo stato conscio attraverso un lavoro introspettivo, come il ThetaHealing® insegna a fare grazie alle onde cerebrali Theta.

Il livello genetico è rappresentato dagli strati profondi dell’inconscio in cui risiede ciò che gli antenati tramandano attraverso il codice genetico conservato nel dna.

Contestualmente, a livelli inconsci ancora più profondi dell’inconscio, soggiace il livello storico ovvero quel bagaglio psico-emotivo ricevuto in eredità da antenati più antichi, prima delle ultime 7 generazioni, insieme a tutto ciò che contesti storici e sociali, altrimenti detti inconsci collettivi, hanno diffuso nelle masse di tali contesti.

Al contempo il livello storico può rappresentare anche il bagaglio non solo di qualche “antico” antenato, ma anche di eventuali altre vite vissute in altre epoche o dimensioni che dir si voglia.

Altrettanto potente è il livello dell’anima, in cui sono sepolte tutte quelle informazioni, di cui l’anima è già portatrice nel momento dell’incarnazione e/o di cui si fa carico nell’incarnazione stessa nel momento in cui fa un’esperienza di cui ha da fare, appunto, “esperienza” a volte in modo potenziante altre depotenziante. In qualche modo il livello dell’anima conserva in sé anche i livelli subconscio, genetico e storico.

Quest’ultimo processo fa del ThetaHealing® una tecnica spirituale in cui si può deporre qualsiasi attaccamento a “umani” sensi di colpa, e grazie alla quale si riceve in dono la possibilità di affrancarsi da comportamenti reattivi e compulsivi in cui si vive, a volte, disperatamente.

Per scoprire in quali parti del corpo e del campo elettromagnetico – cosiddetto aura – viaggiano le convinzioni, lo si può imparare già in un corso Dna base in cui viene insegnato a trovarle e a rimpiazzarle.

E contestualmente il ThetaHealing® è un percorso di ricerca profonda non solo di ciò che si crede ma anche di ciò che si sente, al livello di sensazione, emozione e sentimento.

Questo significa che, se attraverso questa tecnica siamo in grado di ri-scoprire, dis-creare e ri-creare una convinzione a più livelli, è necessario rigenerare anche l’emozione su cui la convinzione ha attecchito e il sentimento che l’ha alimentata.

Che differenza c’è tra una sensazione, emozione e sentimento? E dove si collocano le emozioni primarie in questa scala del “sentire” umano?

Laddove una sensazione è qualcosa che sentiamo al livello fisico-percettivo che ci indica qualcosa che sta accadendo in base a ciò che sentiamo e quindi in relazione al nostro bagaglio di esperienze pregresse, in cui gioca un ruolo fondamentale quello che abbiamo registrato in base a quello che pensiamo, crediamo, memorizziamo, non siamo liberi di cambiare le nostre sensazioni se rimaniamo nel nostro filtro percettivo.

“Ho i brividi, perché sto vedendo qualcosa che in passato mi ha fatto paura. Quindi ho una sensazione irrefrenabile che mi sta risvegliando un’emozione primaria.”

Per emozioni primarie intendiamo: Paura, Rabbia, Tristezza, Gioia, Disgusto, Sorpresa. Emozioni che si compongono con altri stati dell’essere divenendo emozioni composte come ad esempio la Vergogna, che se prolungati nel tempo diventano sentimenti che “sentiamo” più a lungo rispetto a quanto sentiamo un’emozione.

E tutto avviene attraverso un’esperienza corporea in cui nulla si crederebbe né si sentirebbe, senza un corpo fisico dotato di neuroni, nervi, recettori, ormoni, sangue e altri liquidi di sistemi e apparati del corpo umano.

Grazie a un “ingegnere elettrochimico” chiamato SNA: il “sistema nervoso autonomo rappresenta un altro buon esempio di reazione istintiva del corpo. Si tratta di un sistema di fibre nervose che regola l’iride dell’occhio, e la muscolatura liscia del cuore, il sistema venoso, le ghiandole, i polmoni, lo stomaco, il colon, la cistifellea egli altri visceri, tutto senza l’intervento conscio dei centri nervosi del cervello. Poiché, però, esso è legato agli altri apparati del corpo, il sistema autonomo è influenzato dalle emozioni; per esempio, la rabbia può far aumentare il battito cardiaco, la paura chiudere lo stomaco e l’appagamento abbassare la pressione.” (I 7 Piani d’esistenza p.171)

Nel ThetaHealing®, qualsiasi esperienza potenziante e depotenziante, in cui pensiamo, crediamo, sentiamo, può essere portata alla luce per vederne chiaramente la funzione che ha avuto, l’insegnamento che ha dato, la possibilità di dis-crearla per poter ricreare un’esistenza di Amore incondizionato.

E cosa si intende per Amore incondizionato? Esattamente il “Creatore di Tutto ciò che E’”, ovvero la sostanza di cui siamo tutti costituiti in tutti i piani d’esistenza del nostro microcosmo e del macrocosmo di cui siamo parte.

Può l’Amore incondizionato essere considerato l’energia – intrinseca alla Creazione stessa –  a cui attingono le  coscienze individuali che osano espandersi fino ad arrivare alla “Coscienza universale”, concepita come un modo di sintonizzarci con la vibrazione dell’Amore incondizionato?

Scrive Vianna: “L’energia della creazione è costituita da una forma di puro amore, dotata di un’intelligenza infinita e interconnessa a livello multidimensionale con tutte le cose, dalle particelle più piccole alla galassia più grande dell’universo. E’ ciò di cui è fatto il Settimo piano d’esistenza. E’ ovunque: è presente in tutto.” (I 7 piani d’esistenza, p.17)

A tal proposito collassa la visione dualistica in cui il Creatore di Tutto ciò che E’ sta nell’Alto mentre altre forme di esistenza stanno nel Basso o nel Mezzo.

Tutto è ovunque e Tutto, essendo Amore, va solo risintonizzato per essere recuperato. Attenzione, non intendiamo dire: Così in Alto come in Basso.

Intendiamo piuttosto dire: Così in TUTTO. Così è Tutto.

Nicoletta Ferroni, Master&Certificate of Science in ThetaHealing®

www.nicolettaferroni.it

 

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